ORGANI DI CONTROLLO

Gli organi che garantiscono imparzialità e integrità

Comitato Tecnico

Il Comitato Tecnico è un organismo istituito da LHWC che valuta la validità di corsi formativi esterni, l’idoneità dei richiedenti a partecipare alle sessioni d’esame e che si occupa del rilascio della Certificazione richiesta e dell’avvio di istruttorie in caso di reclami e/o ricorsi.

Acquisisce dalla Commissione d’esame il verbale d’esame e la lista delle persone che hanno superato positivamente la sessione ed effettua una valutazione inerente alla documentazione acquisita, agli esiti delle prove superate e all’esito complessivo dell’esame.

In caso di valutazione positiva, inserisce l’elenco delle persone che hanno superato l’esame in apposito Registro tenuto da LHWC, corredato anche dai dati di riferimento dei soggetti stessi

Rilascia il Certificato inviandolo tramite e-mail alla persona certificata.

Gestisce istruttorie specifiche in caso di reclami e ricorsi fatti a LHWC relativamente alle proprie decisioni in merito alla certificazione.

Il Comitato Tecnico è composto da un minimo di 1 risorsa ad un massimo di 3 risorse, scelte in modo tale da assicurare la continua adeguatezza ed il costante equilibrio delle parti interessate alla certificazione senza che predominino singoli interessi, salvaguardando in tal modo la trasparenza e l’imparzialità di giudizio.

Comitato di Salvaguardia di Imparzialità

Il Comitato di Salvaguardia di Imparzialità è un organismo istituito da LHWC che garantisce la tutela dell’obiettività e dell’indipendenza, l’assenza di conflitti di interesse e di preconcetti, l’assenza di pregiudizio, l’equità, l’apertura mentale e l’equilibrio.

Accerta che l’Ente abbia provveduto ad una verifica almeno annuale della perdurante inesistenza di ragioni di conflitto di interesse tra gli organi, anche tecnici delle società, i dipendenti ed il personale esterno da una parte e i soggetti certificati dall’altra.

Controlla le procedure di certificazione ed in generale i rapporti con i terzi.

Verifica la documentazione destinata alla clientela sotto il profilo della trasparenza e chiarezza, nonché dell’adeguata pubblicizzazione.

Verifica i regolamenti dell’Ente ai fini del rispetto delle norme di imparzialità.

Aiuta la corretta ed imparziale gestione dei reclami e ricorsi presentati dalla clientela.

Intraprende ogni altra iniziativa utile nell’ambito della propria competenza.

Il Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 9 membri scelti in modo tale da assicurare la continua adeguatezza ed il costante equilibrio delle parti interessate alla certificazione senza che predominino singoli interessi, salvaguardando in tal modo la trasparenza e l’imparzialità di giudizio.

I nominativi dei membri del Comitato sono riportati nell’Elenco Membri del Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità e Mappatura delle Competenze, dove è presente anche la mappatura delle competenze tecniche.

Non possono far parte del Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità i soci, i dipendenti dello stesso nonché chiunque abbia partecipato a qualunque titolo nel processo di certificazione gestito dall’Ente. Nel Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità non sono ammessi i dipendenti ed i soci di società di consulenza ed i consulenti liberi professionisti che svolgono attività di consulenza in materia di sistemi di gestione o di sviluppo di prodotti oggetto di certificazione.